Premessa
Con questo articolo spiegheremo cos'è e quale è la funzione del
buffer di scrittura e lettura nel processo di masterizzazione. Molte volte andiamo
alla ricerca di programmi miracolosi senza sapere che conoscere alcuni concetti
basilari sulla masterizzazione è molto più utile di qualunque
programma. Per cominciare dobbiamo fare una piccola ed essenziale definizione.
Possiamo definire la masterizzazione come un trasferimento di dati da una determinata
fonte al masterizzatore. Il problema è che al masterizzatore i dati arrivano
ad una velocità non costante, quindi è necessario qualcosa che
stabilizzi tale velocità . Infatti tutti i masterizzatori hanno una memoria
intermedia chiamata buffer memory le cui dimensioni e funzioni variano da modello
a modello.
Buffer di scrittura
Il buffer di scrittura ha la funzione di intervenire in tutte le ipotesi
di trasferimento dati da una fonte al masterizzatore in maniera non costante.
Facciamo un esempio molto semplificato: dalla fonte (supponiamo disco rigido)
al masterizzatore dovrebbero arrivare 10 dati al secondo in maniera costante,
nell'ipotesi in cui per qualsiasi ragione la fonte non invia dati per un paio
di secondi il buffer interviene inviando dati al masterizzatore.
Il buffer ha una dimensione ridotta, per questo motivo non sarà in grado
di trasferire dati per molto tempo se la fonte dovesse smettere di farlo.
Buffer di lettura
Il buffer di lettura, invece, ha il compito di stabilizzare il flusso di
dati che escono dalla fonte preoccupandosi appunto di farli arrivare al masterizzatore
in maniera costante. Non confondiamo il buffer di lettura con quello di scrittura,
quest'ultimo, ripeto, ha il compito di intervenire in tutte le ipotesi di cui
sopra.
Appunti sulla fonte
1) CD-ROM
Abbiamo accennato che la fonte dovrebbe inviare dei dati in maniera costante,
quindi è intuitiva l'importanza della fonte. Ad esempio il lettore CD-ROM
quando si realizzano delle masterizzazioni al volo (da CD-ROM al Masterizzatore).
Molti pensano che la qualità di un CD-ROM è data dalla sua velocitÃ
di lettura, ad esempio un 52X o superiore. Invece, in base a quello che abbiamo
detto prima, si capisce che è molto importante la capacità del
lettore di leggere dati in maniera costante. Inoltre c'è da precisare
che la velocità indicata dai CD-ROM difficilmente raggiunge quella indicata
dalla casa produttrice. Poi dipende anche da ciò che dobbiamo estrarre:
ad esempio l'estrazione dell'audio digitale è molto inferiore di quella
dei dati, questo perchè l'audio è diverso dai dati. Sempre riguardo
l'audio la masterizzazione può essere realizzata in due modi, e ciò
dipende da come estraiamo l'audio dal CD, cioè se in modo digitale o
analogico. Infatti se si realizza in forma analogica, la velocità sarÃ
sicuramente superiore ma a discapito della qualità : disco masterizzato
molto spesso con rumori. Mentre l'estrazione dell'audio digitale è molto
più lenta perchè i dati vengono elaborati dalla CPU, ma sicuramente
di qualità maggiore: assenza di rumori.
2) Da disco fisso
Questa seconda fonte è quella del disco fisso. Naturalmente gli hard
disk hanno una velocità di lettura / scrittura di gran lunga superiore
a quella del masterizzatore, quindi da questo punto di vista non ci dovrebbero
essere problemi. Mentre un problema potrebbe essere la temperatura che deve
essere tenuta sotto controllo. A dire il vero tutti i dischi fissi hanno una
funzione di controllo termico, il problema è che gli hard disk realizzano
questi controlli a intervalli fissi di tempo. Se ciò avviene durante
la masterizzazione riteniamoci sfortunati. E' anche vero che ciò avviene
nel giro di un secondo, ma può essere sufficiente per compromette la
masterizzazione. Da notare che attualmente la maggior parte degli hard disk
fanno questa operazione di controllo termico quando il disco fisso non è
in uso.
Un'altra cosa da distinguere è il tipo di fonte: backup o immagine. Per
tanti sembra la stessa cosa solo perchè la fonte è sempre quella,
cioè il disco fisso. Invece bisogna distinguere la copia fatta mediante
un'immagine sul disco da una copia fatta dal contenuto di un disco fisso. Nel
primo caso l'immagine, che contiene tutti i file che dobbiamo copiare, è
formato da un solo file con una determinata estensione (a seconda del programma
utilizzato). Questo file contiene non solo i dati da copiare ma anche tutte
le informazioni che consentiranno al masterizzatore di masterizzare. Inoltre
i dati contenuti nel file immagine non sono accessibili direttamente se non
quando sono stati trasportati sul CD.
Un'altra cosa molto importante durante la masterizzazione da disco rigido è
quella di aver fatto la deframmentazione dell'hard disk per il semplice fatto
che un disco non deframmentato è un disco non ordinato. Disco non ordinato
equivale a un disco più lento, al punto tale da non permettere una buona
masterizzazione.
Perche ridurre la velocità del masterizzatore
Fatta l'analisi sull'importanza della fonte, le differenze di queste e la
funzione del Buffer è molto più agevole capire perchè a
volte conviene ridurre la velocità della masterizzazione. Infatti se
masterizziamo a 8X con 4 Megabyte di buffer di scrittura significa avere a disposizione
un massimo di tre secondi di assenza di invio dati dalla fonte. Se masterizziamo
a 4X significa avere a disposizione sei secondi di assenza di dati consentita,
a 2X un maggiore spazio di tempo, e così via. Da precisare che il Buffer
non entra in funzione soltanto nelle ipotesi in cui non vengono inviati dati,
ma anche in tutte le ipotesi nelle quali al masterizzatore arrivano per qualche
secondo un flusso di dati inferiore da quello sollecitato dal masterizzatore.
Per capirci meglio, la fonte invia 10 dati al secondo fino a quando ad un certo
punto ne comincia ad inviarne 8; ecco che il buffer di scrittura interviene
inviando 2 dati.
Buona riuscita :-)