Sul mercato ci sono differenti tipologie di monitor che si differenziano per tecnologia, dimensioni, prezzo e altro ancora. In questo articolo andremo a scoprire quegli aspetti che, più fra tutti, devono essere considerati al momento dell'acquisto, dato che l'investimento che dobbiamo fare per un monitor LCD di buona qualità non è, in genere, contenuto.
Il vantaggio più visibile di un monitor LCD è il suo spessore.
Lo spessore e l'ingombro complessivo ridotto
rappresentano, spesso e volentieri, una delle principale
ragioni che orientano l'utente verso l'acquisto di un monitor LCD.
Il tipico monitor CRT da 17� è una specie di cubo da 45 cm di lato che pesa
attorno ai quindici chili. Anche se il piedistallo di un monitor LCD da 17� può
essere profondo tra i 23 e i 25 centimetri, il video vero e proprio è spesso
solo cinque centimetri, e l’intero oggetto non pesa più di otto o nove Kg. A
questo punto se vi interrogate su cosa sia più adatto per la vostra scrivania
comincerete a vedere il fascino dell’LCD. Inoltre un LCD da 17"
offre un'area visiva ben superiore a quella di un CRT da 17".
Frequenza di aggiornamento (refresh rate).
Le basse frequenze di aggiornamento dei monitor tradizionali, CRT,
misurate in Hertz (Hz), possono causare un fastidioso sfarfallìo delle
immagini. Non si troveranno dettagli sulla frequenza di aggiornamento
di un LCD, semplicemente perché non esiste niente di simile - lo
sfarfallio è associato ai cicli di aggiornamento delle immagini a video durante
i quali un fascio di elettroni “dipinge� l’intera schermata da
sinistra verso destra e dall'alto verso il basso, mentre nulla di tutto
questo accade negli LCD, dato che i singoli pixel sono accesi, o spenti,
indipendentemente l'uno dall'altro.
La maggior parte dei monitor CRT moderni alle risoluzioni comunemente usate
raggiungono frequenze di aggiornamento di 75Hz o superiore, più che sufficienti per
impedire che lo sfarfallìo sia percepibile dall'occhio umano, anche se gli
LCD sono, in generale, semplicemente meno stancanti per
gli occhi. E' bene precisare che l'affaticamento della vista con un LCD
non dipenderà certo dal refresh, ma spesso i prodotti
più economici soffrono di una limitata nitidezza dell'immagine che li penalizza
nell'uso prolungato.
Colori. Con i monitor LCD
c’è un limite nel numero dei colori che possono essere visualizzati,
solitamente 16,7 milioni (ovvero a 24 bit). I monitor CRT non
hanno limiti, il che non rappresenta un vero vantaggio, visto
che sono poche le applicazioni che visualizzano i colori oltre i 24 bit. La vera
differenza sta nella precisione dei colori, cioè una qualità che non appare
nelle specifiche tecniche. I monitor CRT sono decisamente migliori degli
LCD quando si tratta di visualizzare con esattezza i colori. Un grafico
professionista, per esempio, non userebbe mai un monitor LCD. Su tutti i
tipi di monitor i colori sono riprodotti variando l’intensità dei fosfori
rossi, verdi e blu raggruppati in milioni di terzetti, pixel, che combinati
compongono le immagini. I CRT controllano i colori variando
l’intensità del fascio di elettroni che colpisce i fosfori presenti sullo
schermo. Per variare la trasmissione della luce attraverso i filtri dei colori,
gli LCD impiegano campi elettrici per orientare particolari particelle, un
procedimento per sua natura meno preciso. In pratica gli LCD sono
costituiti da una sostanza semiliquida, i cosiddetti "cristalli
liquidi", con una particolare struttura cristallina interna visualizzabile
al microscopio sotto forma di piccole bacchette. Queste bacchette, o filamenti,
risultano facilmente orientabili con un campo elettrico esterno. I cristalli
liquidi sono racchiusi tra due pannelli attraverso i quali viene fatto passare
un fascio di luce. A seconda dell'orientamento dei cristalli, il fascio di luce
potrà passare integralmente, oppure essere parzialmente o totalmente deviato.
Tempo di risposta. E' il
tempo impiegato da ogni pixel per accendersi e spegnersi. Gli
LCD sono più lenti dei CRT. A un pixel LCD occorrono in media 15-20 ms
(millisecondi) per accendersi, mentre a un CRT ne bastano da 8 a 12. La
differenza si potrebbe evidenziare nella riproduzione dei film su supporto DVD,
dove gli oggetti che si muovono velocemente, in particolare quelli chiari su
sfondo scuro, su un monitor LCD potrebbero lasciarsi dietro una scia di
immagini latenti. Se avete in programma di guardare molti film o fare
del montaggio video, fareste meglio a orientarvi su un monitor tradizionale.
Risoluzione. Sui monitor CRT
possiamo variare la risoluzione di lavoro senza particolari problemi,
cioè possiamo modificare il numero di pixel che andranno a formare l'immagine
senza penalizzarne più di tanto la qualità . I monitor LCD,
invece, a causa delle loro caratteristiche costruttive, per
modificare la risoluzione di lavoro devono operare una vera e propria
interpolazione dei punti luminosi causando una marcata riduzione della qualitÃ
dell'immagine. Con un display LCD i migliori riscontri si
otterranno con quella che viene definita la "risoluzione nativa",
legata al processo produttivo della periferica. Ogni pixel, cioè ogni
piccolo punto luminoso, è rappresentato da una piccola cella di cristalli
liquidi:
Perché cambiando la risoluzione la qualità dell'immagine peggiora?: in un
LCD ogni pixel ha una propria cella; un monitor prodotto per lavorare a 1024 x
768 punti avrà esattamente 1024 x 768 celle e funzionerà ottimamente a questa
risoluzione.
Consumo di energia elettrica. I
monitor piatti LCD consumano meno della metà dell’energia
elettrica necessaria a un CRT per funzionare. Se dovete acquistare
molti monitor, come capita per esempio alle aziende, un consumo di 50/60 watt in
meno per ognuno di essi può rappresentare un risparmio davvero consistente.
Oltre alle specifiche tecniche sopra evidenziate, abbiamo anche le cosiddette "qualitÃ
non numerabili". Per esempio, anche se il contrasto e la luminosità degli
LCD si avvicinano oramai a quelli dei CRT, questi ultimi si
comportano solitamente meglio negli ambienti fortemente illuminati, essendo
gli LCD periferiche a retro-illuminazione, quindi più condizionate
dalla luminosità dell'ambiente esterno. D’altra parte molte persone
sono dell’opinione che il testo appaia più definito sui monitor LCD che non
su quelli a tubo catodico, ed è la ragione per cui gli LCD
vengono spesso usati alla risoluzione di 1280x1024 pixel, comunque quella nativa
della periferica, mentre i CRT sono solitamente impostati a una più comune
1024x768 pixel, a parità di area effettiva nella visualizzazione
dell'immagine. E per quanto riguarda l’eleganza? Gli LCD vincono a mani basse
- sono così sottili, leggeri ed eleganti che hanno ormai completamente
rimpiazzato i CRT sulle scrivanie dei manager.
Monitor LCD: come
scegliere quello giusto
Come per i CRT anche per gli LCD esistono dei parametri che possono
aiutarci nella scelta e che fornisco, in linea di massima, delle indicazioni
qualitative relative alla periferica - vediamo le principali:
Come si leggono i dati tecnici
Prima di acquistare un monitor LCDè importante valutare tutte le sue
caratteristiche tecniche oltre al prezzo, ovviamente. Di seguito riepilogheremo
quai caratteristiche prendere in considerazione.
Angolo di visuale: L'angolo verticale deve essere almeno di 120°
Tempo di risposta: I più veloci raggiungono valori inferiori ai 25 ms. In
genere non devono essere superiore ai 35 ms
Modalità Pivot: Ovvero la rotazione dello schermo di 90°. E' utile per l'edidting
di test di lunghezza elevata.
Tecnologia: Scegliamo TN+Film oppure MVA
Tipo di connessione: Se abbiamo una scheda video con uscita DVI scegliamo unLCD
n uscita DVI
Profondità colore: In genere un monitor tradizionale ( CRT ) visualizza 24 bit
ovvero 16 milioni di colori, un LCD può arrivare a 18 bit.
Contrasto: E' bene che sia superiore o uguale a 300:1
Luminosità : Deve essere superiore a 250 cd/m2. Alcuni dispositivi sono in grado
di regolarla automaticamente in base all'illuminazione dell'ambiente.
Risoluzione: Ogni LCD ha una risoluzione di default, in genere 1024 x 768. Per
un 15 pollici è ok.
Garanzia: E' bene verificare che la garanzia copra in qualche modo il problema
dei pixel bruciati. Bisogna verificare quanti pixel ruciati vengono cosiddetti
normali dal costruttore.
Normativi: le normative che regolamentano i monitor LCD sono: ISO 13406-02 o TUV
ECO 2000. Sono divise in quattro classi ( la classe 1 è la migliore ma è quasi
introvabile, la classe 4 è da evitare).
Ma allora che monitor devo comprare?
L'acquisto di un LCD è consigliato a chi fa uso di applicazioni CAD, di
documenti testuali ( poiché i caratteri sono meglio definiti ), ai
programmatori e a chi a poco spazio sulla scrivania.......
Il consiglio è sempre quello di non basare sull'economicità del prodotto la
propria scelta - se il budget è limitato meglio prendere un CRT di
buona qualità più che un LCD economico, mentre se volete un
LCD a tutti i costi a questo punto non badate a spese e comprate una periferica
di buona qualità .