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06 aprile 2006
Hardware - La casa del domani
Il termine domotica è un neologismo derivato dal francese "domotique", a sua volta contrazione della parola greca "domos" e di "informatique".

Questa disciplina, che si occupa dell'integrazione dei dispositivi elettronici, degli elettrodomestici e dei sistemi di comunicazione e di controllo che si trovano nelle nostre abitazioni, trova le sue radici negli anni '70 quando cominciarono ad essere studiati e realizzati i primi progetti che permettevano l'interconnessione di alcuni sistemi come l'impianto di illuminazione e quello di sicurezza, dando all'utente la possibilità di automatizzarne alcune funzionalità.
Nonostante l'evoluzione e i perfezionamenti apportati negli anni ai sistemi per l'automazione domestica e il grande interesse che ha spinto le industrie ad investire capitali in questo settore, presso il grande pubblico l'argomento domotica ha riscosso finora un modesto successo, mentre già da vari anni sono disponibili soluzioni commerciali e prodotti molto avanzati in attesa del favore del mercato.
Gli operatori del settore sono però concordi nell'osservare che ultimamente qualcosa è cambiato, e questo clima è chiaramente percepibile nei convegni di settore, nelle fiere, in articoli e pubblicità che ci presentano le nuove tecnologie non più come un sogno del futuro ma come una possibilità reale accessibile, se non ancora a tutti, a una grande fetta di utenti.Il fatto di convivere ormai con Internet ed utilizzarla sempre più spesso per il lavoro od il tempo libero renderà naturale accettare l'introduzione di una analoga struttura all'interno di casa nostra, dove dispositivi di vario tipo potranno interagire tra loro, utilizzando probabilmente gli stessi paradigmi applicati alla Grande Rete e divenendo così visibili ai propri utenti dai luoghi di lavoro, di vacanza, o magari dall'estero.
Ma vediamo i grandi vantaggi che la demotica ci porterà:innanzitutto la gestione automatizzata degli elettrodomestici consente, oltre all'implementazione di funzioni spettacolari, un tangibile risparmio di energia elettrica (stimato fino al 20-30%) e un più sicuro funzionamento degli stessi carichi, e questa é diventata ormai una necessità per l'aumento esponenziale dei dispositivi elettrici avutosi negli ultimi anni nelle nostre abitazioni e il conseguente potenziale consumo di picco che può manifestarsi a nostra insaputa provocando oltre a scomodi black-out, di cui tutti noi abbiamo esperienza, anche dei danni reali all'impianto. L'integrazione dei sistemi di antifurto con il controllo delle luci e del riscaldamento/condizionamento, porta all'ottimizzazione delle risorse energetiche adattando temperatura delle camere ed illuminazione alla effettiva presenza di persone al loro interno ed al tipo di attività che in quel momento praticano. L'introduzione dei comandi vocali rappresenta, oltre che uno sfizio per i più pigri, un valido se non insostituibile aiuto per anziani, malati e portatori di handicap, mentre la connessione dell'impianto domestico con l'esterno (Internet) permette di monitorare eventuali parametri vitali dando la possibilità di intervenire rapidamente in situazioni di emergenza. La diffusione di connessioni permanenti a basso costo aprirà nuove frontiere per il telelavoro, diffonderà l'utilizzo di servizi multimediali e di intrattenimento, favorirà l'home banking e l'e-commerce, migliorerà i rapporti delle pubbliche amministrazioni con i cittadini che sempre più potranno interagire con esse per il disbrigo di pratiche e la richiesta di servizi.
Le tecnologie attualmente a disposizione non pongono limiti alla fantasia, e anche se per ora i costi dei sistemi di automazione domestica non sono proprio alla portata di tutti, va detto che in caso di nuovi impianti o di ristrutturazioni, con poca spesa in più rispetto all'impianto tradizionale, si può cablare, o per lo meno predisporre l'abitazione ad un futuro cablaggio.
Ma vediamo alcuni prezzi reali:ad esempio per un’ appartamento di 100 m quadrati di 3 stanze più servizi sono necessari: una centralina, il sistema di sicurezza (rivelatori volumetrici, infrarosso e allarme sonoro), rivelatori e regolatori di gas e acqua, sensore di temperatura, controllore di caldaia e moduli per la regolazione delle luci; il tutto con un costo di circa 5000 euro per il “progetto chiavi in mano� e altri 4000 euro circa per il materiale.Invece per un impianto più evoluto con anche sistema demotico di irrigazione e motorizzazione delle tapparelle per un appartamento da 150 m quadrati il prezzo del “progetto chiavi in mano� è vicino ai 10000 euro e il materiale circa 5500 euro.Chi invece, e per ora si tratta della maggioranza, dispone di un impianto elettrico classico, potrà comunque “domotizzare� la casa utilizzando soluzioni wireless o sistemi di modulazione su linea elettrica e telefonica nati allo scopo di sfruttare le preesistenti infrastrutture. Nel prossimo articolo sulla demotica vi dirò come è possibile riscaldare la casa con un semplice sms e come controllare la vostra amata abitazione via web.
posted by Ellis Bosisio @ 10:38 PM  
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