La pirateria informatica, con lo sviluppo delle reti digitali sta avendo una nuova fase espansiva agevolata da connessioni superveloci come quelle garantite attraverso ADSL è infatti ora possibile “scaricarsi� sul proprio computer interi programmi od applicazioni di dimensioni anche importati.
Una tra le tante modalità di trasferimento è quella tramite FTP
(File Transfer Protocol) che consente un’elevata velocità di trasferimento
ed allo stesso tempo un buon margine d’anonimato che in questo caso possono
fare la differenza tra la libertà e la galera.
E’ infatti da sottolineare come le norme in campo di diritto d’autore
siano diventate molto più pesanti nei confronti di chi viola le leggi,
per intenderci si parte da un minimo di 2.500 € ad un massimo di 15.000
€ di multa.
Il presente articolo vuole dunque avere una funzione puramente informativa
e di studio nel mostrare le tecniche utilizzate per questo tipo di attivitÃ
non volendo in alcun modo spinger alcuno ad avventurarsi in sentieri fuori dalla
legalità .
Dal punto di vista di un operatore non autorizzato (un piratar appunto) l’anonimato
è il parametro più importante da tutelare prima ancora di condividere
e scambiare informazioni.
Il problema diviene ancora più sentito se la connessione è di
tipo Dial Up (tipo ADSL) e dunque ad essa è associato un IP statico e
non dinamico, quindi facilmente rintracciabile.
A tal proposito, i pirati utilizzano degli appositi software per rendersi anonimi
come per esempio quello contenuto nel sito www.anonimyzer.com
Resa sicura o comunque difficilmente rintracciabile la nostra connessione il
passo successivo è quello di crearsi un sito o meglio uno spazio on line
per condividere i propri file (i pirati sono solitamente spinti da una logica
di comunione delle risorse ottenute illegalmente).
A questo scopo anziché creare un sito vero è proprio (a cui è
associato un IP statico) è meglio servirsi di uno spazio con indirizzo
dinamico e che contemporaneamente scompaia nel momento stesso in cui ci sconnettiamo
(vale la logica per cui meno tempo si sta connessi, minori saranno le possibilitÃ
di essere rintracciati).
Attraverso un programma chiamato DNSgo è infine possibile far si che
il sito venga consultato direttemante dall’HD del pirata di turno diminuendo
ancora ed in modo sostanziale la possibilità d’intercettazione
da parte di forze dell’ordine.
Contestualmente, su siti come dynDNS.org è possibile organizzare un
sito che supporta tale software.
Dopo aver scaricato il sofware DNSgo downlodabile all’indirizzo www.deerfield.com
il pirata è finalmente nelle condizioni di poter operare.
Attraverso questo servizio infatti viene attivato uno spazio on line (la cosa
è a pagamento, anche se comunque è possibile attraverso un opzione
di prova testare il servizio per alcune settimane) sul quale il trasgressore
della legge andrà a parcheggiare i vari programmi che vuole condividere.
Per velocizzare la procedure di upload e download dei file (la velocitÃ
come detto prima è tutto) il pirata avrà cura d’installare
un server ftp che snellisce in maniera notevole i tempi di trasferimento dei
file.
Esempio di questo programma è sicuramente GuildFtp.
Con questo programma infatti sarà possibile settare dei profili utente
per l’accesso solo ad determinate aree del sito e la creazione di cartelle
apposite entro le quali consentire la navigazioni dei compagni d’illegalità .
Nel gioco del poker esiste un vecchio detto: “se sei ad un tavolo verde
e non sai chi è il pollo da spennare con molta probabilità questo
sei tu!!!!!� rinnovo ancora dunque il mio invito ad evitare di farsi trasportare
in strane avventure soprattutto se inesperti.
Un buon Firewall è dunque un elemento indispensabile del bagaglio software
di un pirata che voglia evitare d’essere cannibalizzato da altri pirati
meno galant’uomini.
Ultimo elemento per completare la nostra analisi è quello dell’client
FTP.
Il client ftp è l’equivalente dei brawser nel campo di internet.
Attraverso questo programmi è infatti possibile collegarsi ai vari ftp
sparsi per tutto il globo (ne esistono milioni, la maggior parte con materiale
legale) che consentono di condividere caricare e scaricare informazioni.
Gli FTP client vengono utilizzati ad esempio per caricare le varie parti che
compongono un sito sul server remoto che garantisce fisicamente il servizio.
Esistono a tal riguardo centinaia di client alcuni gratuiti ed altri con particolari
funzionalità più evolute a pagamento.
Nella selva di queste alternative WS_95 è sicuramente un programma ce
vale la pena d’analizzare soprattutto per il fatto che è gratuito
ad uso privato ed è contemporaneamente molto intuitivo.
Prima di tutto ci si deve collegare al sito www.ipswitch.com e scaricare una
copia del programma Ws_95 FTP controllando di scegliere tra le diverse la versione
supportata dal proprio sistema operativo.
Dopo aver scaricato il programma e completato l’installazione l’interfaccia
che vi si presenterà sarà simile a questa.
Nella window in primo piano dovete inserire i parametri del server a cui volete
connettervi ( il programma ne presenta una lista di pubblico dominio al cui
interno sono selezionate aziende di vario tipo che forniscono software di pubblica
utilità ) e dopo aver completato anche i parametri user e password premete
ok ed in un baleno verrete fisicamente connessi al server remoto in questione.
A questo punto potrete iniziare la vostra attività di download spostando
fisicamente od utilizzando le freccine in mezzo alla window dall’area
Remote Site a quella del nostro computer (Local System).
Il processo opposto avviene nel caso in cui voleste voi stessi implementare
(uplodare) nuovo materiale on line come per esempio nel caso dell’aggiornamento
di siti.