Come da comunicato:
"Il Ministero della Difesa congiuntamente al Ministero delle Telecomunicazioni danno impulso all'iniziativa, riconoscendo l'importanza che il WiMax riveste per il sistema delle comunicazioni civili nazionali e per l'ampio comparto industriale ad esso associato".
Il primo passo, questa volta ufficiale è il: "Progressivo spostamento in frequenza dei propri radar e sistemi di telecomunicazioni dalla banda 3,5 GHz, richiesta per lo sviluppo sul territorio dei servizi supportati dalla tecnologia WiMax".
Forse anche l'Italia si allinenerà ad altri stati che già da qualche anno si sono attivati su questo formato per la diffusione della banda e che almeno sulla carta potrebbe ridurre e di molto il digital devide. |