La Commissione Europea ha ufficialmente aprto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per aver bloccato la navigazione degli utenti dello stivale verso 374 siti di agenzie broker e scommesse on line.
L'Italia aveva posto in essere questa restrizione in seguito ad un'attuazione di una disposizione della manovra finanziaria.
Attraverso le scommesse on line infatti i monopoli di stati ravvisavano mancate entrate nei propri forzieri causa appunto la preferenza degli utenti italiani verso agenzie estere.
Ora però la commissione apre una procedura di infrazione volta a chiarire la situazione. Il punto principale su cui si basa tale procedura è l'assunto che in Italia non solo le scommesse non sono vietate ma anzi lo stato le incoraggia in prima persona con campagne pubblicitarie.