Il masterizzatore si blocca improvvisamente a metà della scrittura di un disco, segnalando un errore di buffer underrun, rovinando del tutto il CD. Soluzioni.
Copyright
Articolo scritto da www.pcw.it
Rivista: PcWorld
Nota
Si ringrazia il direttore responsabile della rivista Pc World Italia per aver autorizzato la pubblicazione di questo articolo su viziato.it
Problema.
Il masterizzatore si blocca improvvisamente a metà della scrittura di un disco, segnalando un errore di buffer underrun, rovinando del tutto il CD.
Soluzione 1.
Tutti i modelli di masterizzatori delle prime generazioni, per portare a termine correttamente la scrittura di un disco, hanno assolutamente bisogno che il flusso di dati proveniente dal disco fisso sia ininterrotto e costante. Se, anche per un solo istante, questa condizione viene a mancare, il processo di scrittura viene terminato, lasciandovi come unico risultato un CD illeggibile e pronto per essere buttato nel cestino della spazzatura. Naturalmente, la soluzione migliore per porre rimedio a questo genere di inconvenienti è la sostituzione del vecchio masterizzatore con uno nuovo, dotato di uno dei numerosi sistemi di protezione da buffer underrun in circolazione. Diversamente, conviene cominciare con l'abbassare il più possibile la velocità di scrittura impostata nella finestra del programma di masterizzazione. In molti casi, questo accorgimento permette di eliminare del tutto o quasi i problemi di buffer underrun.
Soluzione 2.
Un altro approccio è quello che cerca, invece, di incrementare al massimo il flusso di dati dal disco al masterizzatore, riducendo il carico di lavoro della CPU. Prima di iniziare una sessione di scrittura, dunque, sinceratevi di non essere connessi in rete o a Internet e di aver chiuso tutte le applicazioni per così dire superflue al momento della masterizzazione.
Se i dati da copiare si trovano su un CD o su un DVD, evitate di trasferirli direttamente da questi supporti, ma copiate i file prima sul disco fisso e poi sul disco vergine. Infatti, gli hard disk offrono una velocità di trasferimento dei dati mediamente superiore a quella dei lettori ottici. Le prestazioni, anche in questo caso, non prescindono dalle caratteristiche tecniche e dallo stato del disco stesso. Per questo motivo, per ridurre ulteriormente i rischi da buffer underrun, sinceratevi sempre anche di aver ottimizzato il vostro disco fisso. Per riuscirvi, fate ricorso a due utility di Windows: Scandisk e Defrag (ambedue accessibili da START/PROGRAMMI/ACCESSORI/UTILITÀ DI SISTEMA).
Infine, date una controllatina anche alla vostra configurazione hardware. Aprite il case e accertatevi che masterizzatore EIDE e disco fisso non siano collegati alla scheda madre dallo stesso cavo. Normalmente, un controller IDE offre due canali, ciascuno dei quali è capace di gestire fino a un massimo di due periferiche (master e slave). Per ottenere il miglior flusso dei dati possibile tra hard disk e masterizzatore, l'ideale è che questi due componenti siano collegati ciascuno su un canale differente, e dunque da due diversi cavi IDE.
|